Conversazioni musicali

belaMercoledì 23 Maggio 2012 alle ore 17

presso la Biblioteca di Scandicci - Auditorium M. A. Martini

CONVERSAZIONI MUSICALI:
Mandarino Miracolo - Il castello del Duca barbablù
di Bela Bartok

Incontro di approfondimento dell'opera che sarà in scena al Teatro Comunale di Firenze dal 31 Maggio
a cura di Silvano Sanesi (amici del Teatro del Maggio) 

Mandarino Miracoloso - Il castello del Duca barbablù: Nel nome di Bartók, un'occasione preziosa. In collaborazione per regia e coreografia con Jo Kanamori ed in coproduzione con il Festival Saito Kinen, il giovane direttore d'orchestra ungherese Zsolt Hamar, già Direttore principale ospite della Filarmonica Nazionale d'Ungheria, più volte sul podio dell'Opernhaus di Zurigo per importanti produzioni e prossimo Direttore principale dell'Hessischen Staatstheater di Wiesbaden, profondo conoscitore del repertorio musicale operistico e sinfonico del Novecento, affronta dapprima le sinistre atmosfere notturne e l'incalzante tensione erotica, che la musica di Bartók evoca nel balletto Il mandarino meraviglioso, in una scrittura di eccezionale potenza evocativa e di agghiacciante valenza espressionistica. Segue l'unica opera scritta da Bartók, Il castello del Duca Barbablù, non meno inquietante nel suo universo simbolico. L'inesausta volontà di sapere di Judit, che la condurrà ad un tragico destino, si snoda attraverso un percorso, dal buio della scena iniziale alle tenebre finali, che da ambienti claustrofobici si apre all'esterno, ma su tutto, interni ed esterni, domina un senso di morte, la presenza del sangue e un sottile gioco erotico. Ogni porta chiusa cela un frammento di verità, ma all'aprirsi di esse non muta il panorama di violenza che intride il castello, sia che si sveli la stanza della tortura o il lago di lacrime. E ben presto Judit è conscia di ciò che l'attende, ma deve condurre fino in fondo il suo percorso di conoscenza, finché dietro alla settima e ultima porta, appaiono tre mogli: quella del mattino, del mezzodì e della sera. Judit sarà quella della notte: il suo destino è segnato; seguirà le tre compagne dietro quell'ultima porta che definitivamente si chiude alle sue spalle. L'orchestra di Bartók, mobilissima e ricca di sfumature, accompagna con assoluta precisione ogni momento dell'azione e l'alternarsi di luce e tenebra, con pianissimi che ritornano con insistenza, alternati a scoppi di straordinaria potenza sonora, quale quello che erompe all'aprirsi della quinta porta, la sala del regno.Al di là delle atmosfere inquietanti che accomunano le due parti di questo dittico, un altro elemento appare comune: l'indicibile vincolo che lega la vittima al suo carnefice.

Bela Bartok: iniziò a studiare musica con la madre dopo la morte del padre nel 1888. Nel 1894 si stabilirono a Bratislava dove iniziò a frequentare il Ginnasio ed a studiare piano e composizione. Nel 1898 entrò al conservatorio di Vienna dove studiò pianoforte assieme a Istvan Thoman, allievo di Listz. Tra le sue influenze, ricordiamo Wagner e soprattutto Strauss.Nel 1904 iniziò la sua carriera come pianista e nel 1906 tornò a Budapest con un incarico ufficiale presso l'accademia di musica di quella cttà. In questo periodo si mescolano nella sua produzione lo stile di Debussy e le melodie della musica popolare Ungherese, Rumena e Slovena. L'esempio più titpico della produzione di questo periodo è il Quartetto per Archi n.1 del 1908.L'opera in atto unico "Il castello di Barbablù" (1911), dedicata alla giovane moglie, è una favola crudele sulla solitudine dell'animo umano. Non ebbe inizialmente il successo che Bartok si aspettava e, come conseguenza, l'autore smise di comporre per due anni (1912-1914). La prima guerra mondiale interruppe i suoi viaggi dedicati allo studio della musica popolare, Bartok tornò sulle scene a Budapest nel 1917 con il balletto "Il principe di legno" che rinnovò la sua fama. L'anno successivo tornò sulle scene anche "Il castello di Barbablù" ed iniziò a comporre "Il Mandarino Miracoloso", una vera e propria opera senza parole ricca di invenzioni sceniche che fu rappresentata però solo nel 1926 per problemi di censura legati alla sensualità di alcuni temi.La produzione di Bartok fu notevole e comprende sonate per violino, pianoforte e diversi concerti. Interessante l'uso sperimentale delle percussioni e dello xilofono, e del pianforte anch'esso usato, a volte, come strumento "a percussione".Problemi politici lo costrinsero a trasferirsi prima in Svizzera (1936) e poi a lasciare l'Europa (1940) assieme alla seconda moglie (aveva divorziato nel 1923). L'arrivo a New York fu traumatico per Bartok che non riusciva ad adattarsi ai ritmi ed allo stile di vita statunitense. Dopo un primo concerto gli fu concessa una borsa di studio per un lavoro di ricerca sulla musica popolare yugoslava, ma la situazione finanziaria dei coniugi Bartok era precaria. Tuttavia, nel 1943, pubblicò l'esuberante Concerto per Orchestra ed una complessa Sonata per Violino (1944) che riportarono il suo nome agli onori della cronaca musicale. La sua ultima opera, lasciata parzialmente incompiuta, fu il Concerto per pianoforte n.3 scritto appositamente per lasciare un reddito alla moglie dopo la sua morte, avvenuta nel Settembre 1945 all'età di 64 anni.

CONVERSAZIONI MUSICALI
Incontri di approfondimento delle opere in cartellone del MAGGIO MUSICALE al Teatro Comunale di Firenze a cura degli Amici del Teatro del Maggio


PROGRAMMA:

Mercoledì 11 gennaio ore 17,00
VIAGGIO A REIMS di Gioacchino Rossini
prima 18 gennaio 2011

Mercoledì 15 febbraio ore 17,00
TOSCA di Giacomo Puccini
prima 21 febbraio 2012

Mercoledì 7 marzo ore 17,00
ANNA BOLENA di Gaetano Donizetti
prima 15 marzo 2012

Mercoledi 18 aprile ore 17,00
DER ROSENKAVALIER di Richard Strauss (prima parte dedicata all'analisi del contesto storico)
prima 4 maggio 2012 

Mercoledì 2 maggio ore 17,00
DER ROSENKAVALIER di Richard Strauss (seconda parte dedicata all'analisi dell'opera)
prima 4 maggio 2012

Mercoledì 23 maggio ore 17,00
MANDARINO MERAVIGLIOSO-IL CASTELLO DEL DUCA BARBABLU di Bela Bartok
prima 31 maggio 2012

Mercoledì 13 giugno ore 17,00
LA TRAVIATA di Giuseppe Verdi
prima 17 luglio 2012

Mercoledì 20 giugno ore 17.00
presentazione del Gianni Schicchi

Mercoledì 21 novembre ore 17,00
TURANDOT di Giacomo Puccini
prima 24 novembre 2012 al Nuovo Teatro del Maggio

ai partecipanti verrà rilasciato un voucher per una riduzione sul prezzo del biglietto dello spettacolo in base alle disponibilità del Teatro del Maggio

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